“Mi fa male il ginocchio quando salgo le scale di un palazzo italiano senza ascensore.” Vi suona familiare? In un paese ricco di edifici antichi con scalinate ripide e una cucina rinomata per il suo cibo veloce, delizioso ma ad alto contenuto calorico (pizza, fritti), i problemi articolari iniziano già a 30 anni. Ginocchia, gomiti e polsi sono molto più che semplici cerniere; sono tessuti vivi che si usurano a causa di carichi scorretti, sovrappeso e mancanza di movimento. Ma l’artrosi non è una condanna a morte. Esistono metodi scientificamente provati per mantenere la mobilità articolare fino alla vecchiaia, anche se i vostri genitori soffrono già di dolori.
Partiamo dal mito più comune: “correre uccide le ginocchia”. La verità è che la corsa moderata, in persone di peso normale e con una tecnica corretta, rinforza la cartilagine aumentando il flusso del liquido sinoviale. Il problema è questo: la maggior parte degli italiani (come tutti gli europei) corre sull’asfalto con scarpe inadatte, è in sovrappeso e ha già subito danni ai menischi. Se ti fa male il ginocchio quando fai gli squat, non correre; prova invece a camminare in salita (l’Italia è piena di colline) o a nuotare. La regola d’oro: il dolore articolare durante il movimento è un segnale per fermarsi. Il dolore muscolare è un segnale per continuare. Non fare confusione.
L’alimentazione per le articolazioni non si basa su gelatina o carne in gelatina, come molti pensano. Il collagene contenuto nei brodi contiene aminoacidi, ma le sue molecole sono troppo grandi per essere assorbite correttamente nell’intestino. Gli acidi grassi Omega-3 (pesce grasso, olio di semi di lino, noci) sono molto più importanti: riducono l’infiammazione della membrana sinoviale. Anche la vitamina D è importante (il sole italiano è abbondante, ma chi lavora in ufficio spesso ne è carente perché sta seduto al chiuso dalle 9 alle 17). E il calcio (ricotta, formaggio, semi di sesamo) – non per la cartilagine, ma per le ossa sottostanti. Alimenti antinfiammatori: curcuma, zenzero, olio extravergine di oliva (gli italiani sono bravissimi in questo). Limitate il consumo di zuccheri e grassi trans (pizze fritte, patatine fritte): provocano infiammazione sistemica.
