{"id":77,"date":"2026-04-17T07:42:05","date_gmt":"2026-04-17T07:42:05","guid":{"rendered":"https:\/\/velvet-glint.com\/?p=77"},"modified":"2026-04-17T07:42:05","modified_gmt":"2026-04-17T07:42:05","slug":"perche-il-calcio-moderno-sta-uccidendo-il-numero-10-e-chi-sta-cercando-di-salvarlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/velvet-glint.com\/?p=77","title":{"rendered":"Perch\u00e9 il calcio moderno sta uccidendo il numero 10 e chi sta cercando di salvarlo?"},"content":{"rendered":"<p>Vi ricordate i tempi in cui la maglia numero 10 era indossata da un giocatore che vi faceva battere forte il cuore? Non un centrocampista difensivo, non un falso nove, ma un puro regista: uno che riceveva palla alle spalle degli attaccanti, non aveva paura di dribblare negli uno contro uno e forniva assist senza guardare. Oggi, il ruolo del numero 10 \u00e8 quasi scomparso dal calcio di alto livello. \u00c8 stato sostituito da centrocampisti versatili con un carico di lavoro enorme, incaricati di pressare, adattare le fasce e ripiegare in area di rigore. Ma il calcio italiano, da sempre rinomato per il suo genio tattico, \u00e8 uno dei pochi paesi in cui il ricordo di un vero numero 10 \u00e8 ancora vivo. Esploriamo perch\u00e9 questo ruolo sta morendo e quali giocatori (se non in Serie A, almeno nel resto del mondo) stanno cercando di far rivivere l&#8217;arte della creazione.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 iniziato con l&#8217;evoluzione tattica. Negli anni 2000, dominavano le formazioni a rombo o con il classico numero 10: basti pensare a Francesco Totti alla Roma, Kaku al Milan o Del Piero alla Juventus. Poi \u00e8 arrivata l&#8217;era del pressing alto e della compattezza totale. Allenatori come Guardiola e Klopp hanno dimostrato che se un giocatore non difende, l&#8217;avversario sfrutta lo spazio alle sue spalle. Il numero 10 \u00e8 diventato un punto debole. I club hanno iniziato a passare al 4-3-3 o al 3-4-3, dove il ruolo creativo \u00e8 condiviso tra il centrocampista centrale e le ali false. Persino il numero 10, come seconda punta, \u00e8 ora obbligato ad arretrare nella zona di contenimento. L&#8217;arte del colpo di tacco e del dribbling sul posto \u00e8 diventata un lusso che pochi possono permettersi.<\/p>\n<p>Ma la domanda crea l&#8217;offerta. Negli ultimi anni, sono emersi giocatori che stanno sfidando questo sistema. Prendiamo James Rodriguez: s\u00ec, non gioca in un top club, ma ai Mondiali del 2014 ha dimostrato che un classico numero 10 pu\u00f2 essere efficace con il giusto supporto. O Cengiz \u00dcnder al culmine della sua carriera? Tuttavia, il caso pi\u00f9 eclatante \u00e8 quello di Khvicha Kvaratskhelia. Al Napoli, sotto la guida di Spalletti, non era un numero 10 puro (giocava a sinistra), ma aveva completa libert\u00e0 di accentrarsi, con i compagni che si adattavano di conseguenza. \u00c8 un modello ibrido che pu\u00f2 salvare il ruolo. Il segreto \u00e8 dare libert\u00e0 al giocatore creativo senza sacrificare l&#8217;equilibrio: ad esempio, schierandolo largo con la possibilit\u00e0 di accentrarsi a destra e mantenendo un terzino difensivo competente nella sua posizione.<\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;Italia, la tradizione del numero 10 sopravvive pi\u00f9 nei ricordi e nelle serie inferiori. Roberto Baggio, Alessandro Del Piero, Francesco Totti: un&#8217;intera era si \u00e8 conclusa con loro. Oggi Lorenzo Insigne ha provato a interpretare il ruolo di trequartista, ma i suoi anni migliori li ha trascorsi sulla fascia sinistra. E il giovane Giacomo Raspadori? \u00c8 pi\u00f9 un falso nove. \u00c8 un paradosso: il calcio italiano, da sempre considerato il pi\u00f9 intelligente dal punto di vista tattico, ha seppellito il proprio orgoglio. La Serie A moderna ha dato grande importanza all&#8217;atletismo e alla verticalit\u00e0. Squadre come l&#8217;Atalanta di Gasperini non utilizzano affatto un regista: tutta la loro creativit\u00e0 deriva dal movimento.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 speranza di una rinascita. Guardate Jude Bellingham al Real Madrid: tecnicamente \u00e8 un centrocampista centrale, ma si trova costantemente in area di rigore a effettuare gli ultimi passaggi. O Florian Wirtz al Bayer Leverkusen, considerato l&#8217;erede della tradizione. Il loro successo dimostra che il trequartista non \u00e8 morto; si \u00e8 trasformato. Ora, ai giocatori non viene richiesto solo di essere tecnicamente dotati, ma anche di essere estremamente laboriosi. Devono pressare, contrastare e poi, nella stessa azione offensiva, effettuare un passaggio incisivo. Questi giocatori venivano un tempo definiti &#8220;box-to-box&#8221;, ora si sono evoluti in un ibrido tra &#8220;otto&#8221; e &#8220;dieci&#8221;.<\/p>\n<p>Quindi, cosa dovrebbero fare i giovani calciatori italiani che sognano di diventare il prossimo Totti? Gli allenatori delle giovanili sconsigliano di concentrarsi su un solo ruolo. Bisogna essere in grado di coprire sia la fascia che il centrocampo, e di giocare anche come centrocampista difensivo. Ma non bisogna perdere di vista l&#8217;aspetto pi\u00f9 importante: la visione di gioco e il coraggio di osare. I club sono ancora alla ricerca di giocatori di questo tipo, perch\u00e9 senza creativit\u00e0 \u00e8 impossibile vincere partite difficili quando l&#8217;avversario \u00e8 chiuso in difesa. La Champions League si vince con il talento individuale che sa decidere un momento.<\/p>\n<p>In definitiva, il calcio \u00e8 un gioco e gli spettatori pagano per la bellezza. Per questo continueremo ad ammirare rari lampi di genio, che si tratti del colpo di tacco di Pedri o della progressione di Kvaratskhelia attraverso tre difensori. Forse tra qualche anno le tattiche cambieranno di nuovo e il numero dieci torner\u00e0 di moda. Nel frattempo, apprezziamo chi indossa questo numero non solo come un numero sulla schiena, ma come segno di appartenenza all&#8217;arte, ormai in via di estinzione ma immortale, della magia calcistica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi ricordate i tempi in cui la maglia numero 10 era indossata da un giocatore che vi faceva battere forte il cuore? 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